mercoledì 9 settembre 2026

“Metamorfosi. Ovidio e le arti”: la mostra alla Galleria Borghese prorogata fino all’11 ottobre


Roma - Il successo e l’entusiasmo suscitati dal pubblico hanno convinto la Galleria Borghese a prolungare eccezionalmente fino all’11 ottobre 2026 la mostra Metamorfosi. Ovidio e le arti, il grande progetto espositivo nato dalla collaborazione tra la Galleria Borghese e il Rijksmuseum di Amsterdam.

Curata da Francesca Cappelletti e Frits Scholten, la mostra si presenta a Roma in una configurazione autonoma e originale, frutto di un articolato confronto scientifico internazionale. Il percorso riunisce oltre ottanta opere provenienti da prestigiosi musei europei e americani, costruendo un dialogo tra epoche, linguaggi e interpretazioni attorno al tema della metamorfosi, centrale nella cultura occidentale e profondamente legato all’immaginario di Ovidio.

Il percorso propone una rilettura simbolica e sensoriale del mutamento, evocando la tensione tra ordine e trasformazione, la fluidità delle identità e il rapporto dinamico tra corpo e natura. In questo dialogo tra mito e arte, la metamorfosi non è dunque intesa soltanto come trasformazione fisica, ma come una vera e propria categoria estetica e ontologica, attraverso cui interrogare le relazioni tra tempo, spazio, materia e forma.

La scelta della Galleria Borghese come sede del progetto assume così un significato particolare. Non si tratta infatti soltanto dello spazio che accoglie la mostra, ma di un luogo che partecipa attivamente alla sua narrazione: nelle sale della Galleria, le opere entrano in relazione con la collezione permanente, si trasformano attraverso lo sguardo e generano accostamenti e significati sempre nuovi. È proprio questa capacità di creare un dialogo tra opere e tempi diversi a restituire pienamente la forza del progetto.

A rendere ancora più attuale il percorso espositivo sarà, a partire da martedì 15 settembre, l’arrivo di una nuova opera: All That Changes You. Metamorphosis (2025), installazione filmica dell’artista e regista britannico Isaac Julien, curata da Lorenzo Giusti e ospitata nell’Uccelliera.

L’intervento di Julien amplia il tema della metamorfosi oltre i confini della tradizione storica e mitologica, portandolo nel presente attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. La sua presenza introduce così un ulteriore livello di lettura nella mostra e rafforza il dialogo tra la dimensione storica della Galleria Borghese e le ricerche artistiche del nostro tempo.

Anche il catalogo, prodotto in collaborazione con il Rijksmuseum e disponibile in italiano, inglese e


olandese, accompagna e approfondisce il progetto espositivo. Il volume presenta le opere esposte nelle due sedi e raccoglie saggi di studiosi italiani e olandesi, offrendo ulteriori strumenti per esplorare il tema della metamorfosi nelle sue molteplici declinazioni. Il progetto grafico è affidato a Irma Boom, mentre gli allestimenti della mostra sono curati da Hubert Le Gall.

La proroga fino all’11 ottobre e l’inserimento della nuova installazione confermano dunque la vitalità di un progetto che, proprio come il tema al centro della mostra, continua a trasformarsi: nuove opere, nuovi sguardi e nuove connessioni contribuiscono ad arricchire un percorso capace di mettere in relazione il mito, la storia dell’arte e la contemporaneità.

La Galleria Borghese ringrazia Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia e Webuild S.p.A. per il sostegno al progetto.


martedì 27 gennaio 2026

Intesa Sanpaolo lancia la campagna “Libere di ricostruire” a sostegno di Be Free



Intesa Sanpaolo scende in campo al fianco di Be Free Cooperativa Sociale per rafforzare la rete dei servizi antiviolenza nel Lazio e in Abruzzo. Con il progetto “Libere di Ricostruire”, sostenuto attraverso il Programma Formula in collaborazione con CESVI, l’obiettivo è raccogliere 100mila euro entro il 30 aprile tramite la piattaforma di crowdfunding For Funding della banca. Le donazioni, aperte a tutti, saranno visibili in tempo reale sul portale dedicato.

Al centro dell’iniziativa c’è la necessità di dare una risposta concreta a un fenomeno, quello della violenza di genere, che in Italia assume dimensioni strutturali: più di una donna su tre ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale e nel 2024 il numero nazionale 1522 ha registrato oltre 50mila richieste di aiuto, con un incremento del 57% in un solo anno e un preoccupante abbassamento dell’età media delle vittime. L’obiettivo del progetto non è solo offrire protezione, ma costruire per le donne percorsi reali di libertà, autonomia e rinascita.

“Libere di Ricostruire” punta a potenziare i servizi che Be Free offre da anni a donne sopravvissute a violenza e tratta nel Lazio e in Abruzzo, introducendo anche strumenti innovativi in grado di rispondere ai bisogni immediati e a quelli più profondi delle beneficiarie e dei loro figli. L’intervento si svilupperà nei Centri Antiviolenza attivi in diversi Municipi di Roma, nella Casa Rifugio di Monterotondo, nelle strutture di Cerveteri e Maccarese e, in Abruzzo, ad Avezzano e San Vito Chietino.

Il rafforzamento dei servizi consentirà di aumentare le consulenze psicologiche e sociali, l’assistenza legale, l’orientamento al lavoro e il sostegno ai minori, componenti essenziali per percorsi solidi di fuoriuscita dalla violenza. Accanto agli interventi individuali, il progetto prevede un ampliamento delle attività di gruppo – laboratori artistici ed espressivi, yoga, sport, visite guidate su arte e donne, eventi culturali e momenti di comunità – pensate per favorire empowerment, mutualità e ricostruzione dei legami sociali.

I fondi raccolti saranno destinati in particolare a quattro linee di azione: l’erogazione di 30 “doti di empowerment”, voucher concordati con le beneficiarie per spese scolastiche, formative, sanitarie, di cura o di prima necessità; la realizzazione di consulenze specialistiche individuali per 150 donne, dalla psicologia al supporto sociale e legale fino all’orientamento al lavoro e al sostegno ai minori; la promozione della partecipazione alle attività di gruppo; la copertura delle spese di gestione e delle utenze delle diverse strutture coinvolte.

Nel complesso, il progetto coinvolgerà 150 donne in percorsi di uscita dalla violenza, di cui 30 destinatatarie di una dote economica mirata. Saranno inoltre seguiti circa 40 figli e figlie minorenni, sia delle donne ospitate nelle Case Rifugio sia di quelle prese in carico dai Centri Antiviolenza, attraverso attività rivolte al loro benessere psicologico ed educativo. L’impatto è pensato anche in chiave comunitaria: sostenere una donna, sottolineano i promotori, significa incidere sul futuro di molte più persone e contribuire alla costruzione di relazioni più libere, paritarie e consapevoli.

“Siamo convinte che il progetto ‘Libere di Ricostruire’ sia un esempio virtuoso di come vari attori sociali possano mettersi insieme per contrastare in maniera efficace e capillare la violenza di genere, attraverso il sostegno ai Centri Antiviolenza e alle realtà transfemministe che, con impegno e competenza, lavorano a fianco di donne e minori nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza”, afferma Francesca De Masi, presidente di Be Free Cooperativa Sociale, ricordando che “una società libera dalla violenza richiede l’impegno di tutte e tutti”.

Soddisfazione arriva anche da Intesa Sanpaolo. “Siamo orgogliosi di sostenere questo importante progetto, portato avanti grazie all’esperienza della Cooperativa Sociale Be Free nel sostegno alle persone più fragili”, dichiara Roberto Gabrielli, direttore regionale Lazio e Abruzzo dell’istituto. “Il progetto Formula promuove solidarietà e senso di comunità e dimostra come unendo le forze si crei valore in modo mirato ed efficace. Dal 2021 abbiamo sostenuto nel Lazio e in Abruzzo 16 iniziative locali grazie a 1,9 milioni di euro raccolti, a supporto della qualità della vita delle comunità e delle persone in difficoltà”.

Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo


“Libere di Ricostruire” rientra nel più ampio impegno del gruppo guidato da Carlo Messina per la riduzione dei divari sociali e il sostegno alla crescita del Paese, obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa e sviluppato dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale. Il Programma Formula, lanciato nell’aprile 2021 e accessibile attraverso For Funding, è il contenitore attraverso cui la banca promuove progetti su tutto il territorio nazionale dedicati a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al lavoro per le persone in difficoltà, cofinanziati anche tramite un contributo di 2 euro legato ad alcuni prodotti acquistati online dai clienti.

La selezione delle iniziative territoriali avviene con il coinvolgimento delle Direzioni Regionali della Banca dei Territori e con il supporto di CESVI, organizzazione umanitaria indipendente che affianca Intesa Sanpaolo nella valutazione delle progettualità e nel monitoraggio trasparente dei risultati. Di edizione in edizione, Formula propone progetti “Green, Social e Job” rivolti a bambini, giovani, famiglie e anziani in condizioni di vulnerabilità. “Libere di Ricostruire” è uno di questi tasselli: un invito concreto alla partecipazione collettiva contro la violenza di genere, con un obiettivo chiaro – 100mila euro entro fine aprile – e un messaggio forte, racchiuso nel suo stesso nome.