lunedì 6 febbraio 2017

Intesa Sanpaolo luci ed ombre per i poli tecnologici laziali nel terzo trimestre 2016


 Intesa Sanpaolo luci ed ombre per i poli tecnologici laziali nel terzo trimestre 2016
Roma, 6 febbraio 2017 – Quadro a luci ed ombre per i poli tecnologici laziali nel terzo trimestre 2016; ai segnali negativi del polo farmaceutico e dell’ICT infatti, si contrappone un balzo dell’export del polo aereonautico romano. Scenario invece positivo per entrambi i distretti tradizionali che registrano ottimi risultati.
Dal Monitor dei Poli Tecnologici del Lazio realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo emerge un calo delle esportazioni dei poli tecnologici laziali dello 0,2% rispetto al medesimo periodo del 2015. Nel terzo trimestre il polo farmaceutico ha registrato un calo del 9,7% a causa di una forte decelerazione delle vendite verso il Belgio nonostante i brillanti risultati registrati in Germania, Francia, Paesi Bassi e Stati Uniti che confermano la capacità del polo laziale di competere sui mercati internazionali. Dopo la performance positiva del secondo trimestre, torna in territorio negativo invece l’export del polo ICT (-12,6%) con una dinamica peggiore alla media dei poli ICT italiani (-8,5%). Prosegue invece il trend positivo del polo aeronautico le cui esportazioni nei primi nove mesi hanno superato gli 800 milioni di euro, in netta crescita rispetto al medesimo periodo del 2015.
Dati positivi emergono dai distretti tradizionali. Continua la buona performance del distretto di Civita Castellana (+8,5%), trainata in particolar modo da Germania, Svizzera e Regno Unito. Nonostante un quadro in miglioramento i livelli pre-crisi sono però ancora lontani. Bene anche il distretto ortofrutticolo dell’Agro Pontino con un aumento del 44,7% grazie soprattutto alla Germania, principale mercato di sbocco.
Dopo un brillante avvio d’anno si osserva una decelerazione dell’export regionale, in linea con il trend osservato a livello nazionale. Nel complesso però nei primi nove mesi dell’anno, grazie all’ottimo risultato del primo trimestre, le esportazioni hanno raggiunto 6,8 miliardi di euro, in crescita del 6,3%. rispetto ai primi nove mesi del 2015.

 Fonte: Realizzato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo • Dati al 30/09/2016

Per informazioni:
Intesa Sanpaolo
Ufficio Media Banca dei Territori e Media Locali
stampa@intesasanpaolo.com
T. 06 67124992

mercoledì 1 febbraio 2017

Le ambre della principessa alle Gallerie d'Italia






Venerdì 3 febbraio alle ore 12.00 presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari a Vicenza  verrà presentata alla stampa il nuovo allestimento “ Le ambre della principessa. Storie e archeologia dall’antica terra di Puglia” nell’ambito del progetto espositivo Il tempo dell’Antico, giunto alla quarta edizione.


Il Tempo dell’Antico è il progetto espositivo dedicato alla valorizzazione della raccolta Intesa Sanpaolo di ceramiche attiche e magnogreche.

La collezione è composta da oltre cinquecento vasi rinvenuti nelle antiche sepolture di Ruvo di Puglia, realizzati dal VI al III secolo a.C. nelle officine dell’Apulia e della Lucania o importati da Atene per essere collocati nelle tombe come beni di prestigio o oggetti funzionali al rituale funerario. Dopo un lavoro di restauro e di studio svolto sui manufatti, è nato Il Tempo dell’Antico per favorirne la condivisione con il pubblico. Il progetto, arrivato alla sua quarta edizione, si declina in esposizioni tematiche che presentano, a rotazione, nuclei di opere selezionate dalla raccolta. Attingendo dal ricco patrimonio di immagini dipinte sui vasi, si costruiscono percorsi che illustrano vari aspetti della società, della cultura e dell’arte in Grecia e nella Magna Grecia tra V e IV secolo a.C.. I diversi e sempre nuovi allestimenti sono ospitati nelle Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, nel cui deposito è conservata l’intera collezione.

La presente edizione del progetto, curata da Federica Giacobello, indaga in particolare il contesto storico-culturale e il fenomeno del collezionismo di vasi antichi che nell’Ottocento portò alla formazione, ad opera della famiglia Caputi, della raccolta Intesa Sanpaolo. In mostra, accanto alle ceramiche più rappresentative della collezione, grazie a una consolidata collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sono esposte altre importanti testimonianze da Ruvo conservate nella prestigiosa istituzione partenopea.
L’esposizione si avvale dell’importante collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Bari, che da tempo si dedica alla studio e alla ricostruzione archeologica di Ruvo e del suo territorio.

Venerdì 3 febbraio alle ore 12.00 presso le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari a Vicenza  verrà presentata alla stampa il nuovo allestimento “ Le ambre della principessa. Storie e archeologia dall’antica terra di Puglia” nell’ambito del progetto espositivo Il tempo dell’Antico, giunto alla quarta edizione.
Si allega l’invito per la stampa.



Il Tempo dell’Antico è il progetto espositivo dedicato alla valorizzazione della raccolta Intesa Sanpaolo di ceramiche attiche e magnogreche.

La collezione è composta da oltre cinquecento vasi rinvenuti nelle antiche sepolture di Ruvo di Puglia, realizzati dal VI al III secolo a.C. nelle officine dell’Apulia e della Lucania o importati da Atene per essere collocati nelle tombe come beni di prestigio o oggetti funzionali al rituale funerario. Dopo un lavoro di restauro e di studio svolto sui manufatti, è nato Il Tempo dell’Antico per favorirne la condivisione con il pubblico. Il progetto, arrivato alla sua quarta edizione, si declina in esposizioni tematiche che presentano, a rotazione, nuclei di opere selezionate dalla raccolta. Attingendo dal ricco patrimonio di immagini dipinte sui vasi, si costruiscono percorsi che illustrano vari aspetti della società, della cultura e dell’arte in Grecia e nella Magna Grecia tra V e IV secolo a.C.. I diversi e sempre nuovi allestimenti sono ospitati nelle Gallerie d’Italia - Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, nel cui deposito è conservata l’intera collezione.

La presente edizione del progetto, curata da Federica Giacobello, indaga in particolare il contesto storico-culturale e il fenomeno del collezionismo di vasi antichi che nell’Ottocento portò alla formazione, ad opera della famiglia Caputi, della raccolta Intesa Sanpaolo. In mostra, accanto alle ceramiche più rappresentative della collezione, grazie a una consolidata collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli sono esposte altre importanti testimonianze da Ruvo conservate nella prestigiosa istituzione partenopea.
L’esposizione si avvale dell’importante collaborazione scientifica dell’Università degli Studi di Bari, che da tempo si dedica alla studio e alla ricostruzione archeologica di Ruvo e del suo territorio.