lunedì 28 luglio 2014

MALTEMPO: COLDIRETTI, NON SOLO DANNI, E’ BOOM FUNGHI FUORI STAGIONE STRAORDINARIO ANTICIPO D’AUTUNNO PER APPASSIONATI E BUONGUSTAI



MALTEMPO: COLDIRETTI, NON SOLO DANNI, E’ BOOM FUNGHI FUORI STAGIONE
STRAORDINARIO ANTICIPO D’AUTUNNO PER APPASSIONATI E BUONGUSTAI


L’estate pazza con un mese di giugno e luglio da record per piovosità ha provocato uno straordinario boom fuori stagione per i funghi con le raccolte che sono già avviate anche con un mese di anticipo soprattutto al nord. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenzia che gli appassionati sono già al lavoro senza aspettare l’autunno spinti da riscontri positivi confermati da tutti indicatori disponibili. Le perturbazioni che hanno provocato gravi danni alle coltivazioni agricole e frenato le partenze degli italiani con perdite per agricoltura e turismo che hanno già superato il miliardo hanno invece anticipato e favorito la nascita ei funghi che per essere rigogliosa richiede come condizioni ottimali terreni umidi senza piogge torrenziali e una buona dose di sole e 18-20 gradi di temperatura all'interno del bosco. Le previsioni sono per un raccolto superiore a quello delle annate normali in cui si stima che negli oltre 10 milioni di ettari di bosco che - riferisce la Coldiretti - coprono un terzo dell'Italia si realizzi una produzione di circa 30mila tonnellate tra porcini, finferli, trombette, chiodini e le altre numerose specialità note agli appassionati. L'attività di ricerca - continua la Coldiretti - non ha solo una natura hobbistica che coinvolge moltissimi vacanzieri e svolge anche una funzione economica a sostegno delle aree interne boschive dove rappresenta un'importante integrazione di reddito per migliaia di "professionisti" impegnati a rifornire negozi e ristoranti di prodotti tipici locali, con effetti positivi sugli afflussi turistici. E' necessario tuttavia evitare le improvvisazioni e seguire alcune importanti regole che - sottolinea la Coldiretti - vanno dal rispetto di norme e vincoli specifici presenti nei diversi territori, alla raccolta solo di funghi di cui si sia sicuri e non fidarsi assolutamente dei detti e dei luoghi comuni, ma anche rivolgersi sempre, in caso di incertezza, per controlli ai Comuni o alle Unioni micologiche e utilizzare cestini di vimini ed evitare le buste di plastica. Le buon prospettive per la raccolta di funghi sostengono la crescita del turismo ecologico nelle aree verdi  che ha raggiunto in Italia il record storico di sempre a 12 miliardi nel 2013 con un progressivo aumento del fatturato ma anche delle presenze negli anni della crisi, in controtendenza rispetto alle vacanze tradizionali. Una tendenza che - continua la Coldiretti - interessa anche le aziende agrituristiche il cui numero negli ultimi dieci anni è aumentato del 57 per cento ed ha raggiunto la cifra record di 20474, il piu’ alto di sempre. Il maggior numero di aziende si trova in Toscana (4185) ed in Trentino (2996), ma nel tempo la diffusione è diventata capillare su tutto il territorio nazionale anche se il 47 per cento - sottolinea la Coldiretti - si trovano al nord, il 34 per cento nel centro e il 19 per cento nel mezzogiorno. Anche l’offerta di servizi è sempre piu’ diversificata con 16906 strutture che offrono l’alloggio in 217946 posti letto e 8363 piazzole di sosta per l’agricampeggio. La vera rivoluzione è pero’ legata al fatto che - conclude la Coldiretti - l’agriturismo non è piu’ solo mangiare con le aziende autorizzate alla ristorazione (10144) che sono state sorpassate in numero da quelle che offrono anche altri servizi salite a ben 11982 con attività come l’escursionismo (3324), la mountain bike (2785), i corsi di cucina, orto, cucito o altro (2009), l’equitazione (1489), il trekking (1821), le fattorie didattiche per i piu’ piccoli (1251) e le osservazioni naturalistiche (932) che sono in rapida espansione.

venerdì 25 luglio 2014

MILANO AREA C. COMUNE SOSPENDE PROVVEDIMENTO DAL 9 AL 24 AGOSTO



AREA C. COMUNE SOSPENDE PROVVEDIMENTO DAL 9 AL 24 AGOSTO

Milano, 25 luglio 2014 – Dal 9 al 24 agosto sarà sospesa Area C: le auto potranno dunque accedere senza la necessità di acquistare e attivare tagliandi nella Ztl Cerchia dei Bastioni. Resta invece valido il divieto di transito per i veicoli sopra i 7,50 metri.

L’interruzione estiva è legata alla tradizionale riduzione del traffico in città nelle settimane centrali del mese di agosto, rispetto alla media annuale (tra il 40 e il 50%).

Media ingressi giornalieri nel mese di agosto 2013:
29 luglio-2 agosto: 74.295
5-9 agosto: 52.914
12-16 agosto: 41.998
19-23 agosto: 51.067
26-30 agosto: 56.475


sabato 5 luglio 2014

4 ITALIANI SU 10 PARTONO A LUGLIO NEL 2104, SONO 9,4 MLN (COLDIRETTI)



ESTATE: COLDIRETTI, 4 ITALIANI SU 10 PARTONO A LUGLIO NEL 2104, SONO 9,4 MLN

Quasi quattro italiani su dieci (il 39 per cento) in vacanza nell’estate 2014 hanno scelto di partire nel mese di luglio quando le scuole sono già terminate e si riesce a risparmiare un po’ rispetto all’altissima stagione. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ in occasione del primo weekend di luglio che inaugura la stagione delle grandi partenze dopo un mese di giugno segnato dal tempo incerto con il 34 % di precipitazioni in piu’ rispetto alla media. Quest’estate sono 9,4 milioni gli italiani che si concedono almeno un giorno di vacanza fuori casa nel mese di luglio con una tendenza al risparmio nella durata e nella distanza delle mete e alla caccia di saldi con le offerte last minute. Nonostante la crisi meno di un italiano sui dieci in vacanza (8 per cento) ha scelto - sottolinea la Coldiretti - di anticipare il relax a giugno e di approfittare dei risparmi del fuori stagione nei listini per l’alloggio, il vitto ma anche per le attività ricreative. Partirà secondo tradizione nel mese di agosto la maggioranza dei 24 milioni di italiani che si permettono la vacanza d'estate, un numero addirittura inferiore a quello che acquisterà nei saldi appena avviati.

Gli italiani in vacanza per tagliare le spese rispetto allo scorso anno hanno accorciato la durata nel 12 per cento dei casi mentre il 10 per cento ha scelto destinazioni più vicine ed il 9 per cento ha fatto una riduzione lineare di tutti i costi, secondo Coldiretti/Ixe’. Cambia quindi - sostiene la Coldiretti - la spesa media per persona destinata alle vacanze che scende quest’anno a 665 euro e si accorcia la durata con il 43 per cento degli italiani in vacanza per meno di una settimana, il 33 per cento da una a due settimane, il 15 per cento da due a tre settimane e solo il 9 per cento per piu’ di 3 settimane.

Tra le destinazioni gli italiani quest'estate - precisa la Coldiretti - continuano a preferire il mare dove si recheranno il 71 per cento dei vacanzieri ma un corposo 18 per cento ha scelto la montagna, il 6 per cento le citta’, il 5 per cento il lago e il 3 per cento la campagna che fa segnare un aumento rispetto allo scorso anno anche grazie alla qualificazione e diversificazione dell’offerta agrituristica ma anche all’ottimo rapporto tra prezzi/qualità con la scelta che avviene sempre piu’ di frequente attraverso siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it.


D’altra parte per quanto riguarda la durata del viaggio secondo uno studio della Erasmus University di Rotterdam non c'è una lunghezza ottimale, almeno dal punto di vista degli effetti sull'umore a lungo termine, che durano lo stesso tempo sia per viaggi di tre settimane che più brevi pero’ - riferisce la Coldiretti - un articolo della Radboud University sul Journal of Happiness studies ha osservato che il livello degli ormoni legati al relax e alla soddisfazione inizia a crescere subito dopo la partenza, raggiungendo il picco all'ottavo giorno. Sulla destinazione ottimale invece le ricerche sono quasi tutte d'accordo nell'indicare il contatto con la natura come quello più adatto a "ricaricare" la mente, con la campagna che sembrerebbe avere un grande potenziale secondo una ricerca dei Sage Colleges di New York che ha scoperto che il Mycobacterium vaccae, che - conclude la Coldiretti - si trova comunemente nel terreno agricolo se iniettato nei topi aumenta il livello di serotonina , il noto ormone del buonumore.

venerdì 4 luglio 2014


Mostre. Seravezza riscopre i pittori della “scuola di Staggia”,  i precursori dei Macchiaioli
Domani sabato 5 luglio l’inaugurazione alle ore 18. Aperta fino al 7 settembre
Si apre domani sabato 5 luglio – inaugurazione alle ore 18 – nel  Palazzo Mediceo di Seravezza in Versilia ( Lu), riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità, la grande mostra  “Le vie del sole. La scuola di Staggia ed il paesaggio in Toscana fra Barbizon e la macchia” che per la prima volta rende omaggio a quei pittori che, dal 1853 nelle campagne di Staggia vicino Siena, rivoluzionarono la pittura del paesaggio in Italia. Curata da Nadia Marchioni e con un comitato scientifico guidato da Carlo Sisi, il percorso espositivo comprende oltre 60 opere ( molte della quali provenienti da importanti musei e gallerie italiane ), di un nutrito gruppo di artisti, definiti nel 1873 da Telemaco Signorini “scuola di Staggia”, che si riunirono intorno ai pittori di origine ungherese Carlo e Andrea Markò  figli di quel Carlo Markò senior che nel suo atelier fiorentino dagli anni Quaranta, aprì una propria scuola di paesaggio. Nomi come Emilio Donnini e Serafino De Tivoli e poi Carlo Ademollo, Lorenzo Gelati, Alessandro La Volpe, Curio Nuti e Michele Rapisardi, Ispirandosi ai pittori francesi della scuola di Barbizon, questi artisti abbandonarono un approccio “accademico” al paesaggio, per anticipare una visione più personale, intima e quotidiana della natura che culminerà poi nel movimento dei “macchiaioli”.  Si tratta di una produzione artistica fino adesso poco conosciuta ma che rappresenta un momento cruciale nel rinnovamento della pittura del paesaggio in Toscana. “ E stato un lavoro di ricerca molto impegnativo – spiega la curatrice Nadia Marchioni – perché fino adesso della scuola di Staggia conoscevamo gli artisti ma non le opere. Ora invece insieme a Carlo Sisi abbiamo ricomposto un grande puzzle che ci riempie di soddisfazione e offre nuove e importanti prospettive di un periodo della storia dell’arte italiana  fino adesso poco conosciuto e studiato”.  Tra le opere in mostra una vera e propria riscoperta: si tratta de “Il castello di Staggia” di Alessandro La Volpe (dal Museo di Capodimonte), ma anche altri dipinti che permettono di seguire la geografia del paesaggio toscano, stagione dopo stagione, secondo gli spostamenti di questi artisti. La campagna senese del “Paesaggio con castello e figure” di De Tivoli e Carlo Markò, dai dintorni di Firenze (Portico di villa Toscana, di Altamura e De Tivoli), alla Valle del Serchio ed alle maestose Alpi Apuane, ai cui piedi Seravezza, sovrastata dalle cave di marmo e dall’arco naturale del Monte Forato, fu tappa prediletta, in diversi momenti, di De Tivoli, Gelati, Donnini e dei Markò, che strinsero con  Seravezza un vincolo speciale. In mostra anche 5 dipinti provenienti dalla Francia opera di alcuni protagonisti di Barbizon fra cui Charles-Françios Daubigny, Narcisse-Virgile Diaz de la Peña, Jules Dupré, Constant Troyon.  “Con questa mostra inedita e straordinaria – ha aggiunto il sindaco di Seravezza Ettore Neri – Seravezza torna ad ospitare un evento culturale di livello nazionale che valorizza ancora di più un contenitore come il Palazzo Mediceo che, con il riconoscimento dell’Unesco, ci impone grandi responsabilità sulla sua gestione per rispondere al meglio a questo nuovo ruolo di tutela e promozione”. La mostra è organizzata dalla Fondazione Terre Medicee, dal Comune di Seravezza e sarà aperta dal 5  luglio al 7 settembre 2014 nel Palazzo Mediceo,  Viale L. Amadei, 230 Seravezza (Lu), dal lunedì al venerdì  dalle ore 17 alle 24; sabato e domenica 10.30 /12.30  e 17/24. Biglietto d'ingresso: intero euro 6,00 ridotto euro 4,00. Informazioni: Fondazione Terre Medicee, ufficio mostre: tel. 0584.757443, sito web: www.terremedicee.it  - bookshop@terremedcee.it e info@terremedicee.it
Ufficio stampa ILogo Fabrizio Lucarini, mobile 3407612178 / Chiara Mercatanti, mobile 3479778005  E-mail: press@ilogo.it
Seravezza, 4 luglio 2014




CULTURA. BERENGO GARDIN DONA AL COMUNE DI MILANO OLTRE 2800 DIAPOSITIVE DEL SUO STRAORDINARIO ARCHIVIO DI IMMAGINI
Una donazione che arricchisce le Raccolte Fotografiche del Comune di Milano, in linea con la vocazione scientifica e didattica del Civico Archivio Fotografico

Milano, 4 luglio 2014 – La Giunta ha accettato oggi formalmente la donazione da parte del fotografo Gianni Berengo Gardin di 2874 diapositive provenienti dal suo archivio personale, un importante nucleo di immagini che andrà ad arricchire e accrescere il complesso del patrimonio culturale delle Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche, che ha sede al Castello Sforzesco.

La donazione consentirà di far luce sull’attività del fotografo dedicata al paesaggio e ai monumenti storico – artistici milanesi e italiani, attività condotta per molti anni grazie a importanti committenze ricevute dal Touring Club Italiano, ed è in linea con la natura e la vocazione scientifica e didattica del Civico Archivio Fotografico che conserva la documentazione del lavoro dei più importanti studi fotografici milanesi, attivi sin dagli albori della fotografia. Accanto all’importante documentazione fotografica ottocentesca, infatti, l’Istituto conserva significative testimonianze di fotografia del Novecento, mostrando così come Milano sia divenuta, durante il secolo scorso, il centro italiano più fecondo per lo sviluppo della fotografia e di tutte le attività produttive ad essa collegate.

Dopo la recentissima apertura della mostra dedicata a Salgado, che ha inaugurato il ‘nuovo corso’ di Palazzo della Ragione come sede espositiva permanente dedicata all’arte della fotografia, ecco un’altra buona notizia che riguarda questo linguaggio – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Gianni Berengo Gardin, al quale abbiamo dedicato una mostra proprio l’estate scorsa nelle sale di Palazzo Reale, è un protagonista della storia della fotografia italiana e il suo lavoro non poteva certo mancare nell’archivio del Comune di Milano, la città che lo ha accolto sin dal 1965 e lo ha visto diventare uno dei più rappresentativi interpreti della sua storia recente”.

Gianni Berengo Gardin, nato nel 1930, ha iniziato a occuparsi di fotografia nel 1954. Dopo avere vissuto a Roma, Venezia, Lugano e Parigi, nel 1965 si è stabilito definitivamente a Milano iniziando la carriera professionale, dedicandosi alla fotografia di reportage, all’indagine sociale, alla documentazione di architettura, alla descrizione ambientale.
Ha collaborato con le principali testate della stampa illustrata italiana ed estera, ma si è principalmente dedicato alla realizzazione di libri, pubblicando oltre 200 volumi fotografici.
Le sue prime foto sono state pubblicate nel 1954 su Il Mondo, diretto da Mario Pannunzio, con cui ha collaborato fino al 1965. Dal 1966 al 1983 ha collaborato con il Touring Club Italiano, per il quale ha realizzato un’ampia serie di volumi sull’Italia e sui Paesi Europei. Ha lavorato assiduamente con l’industria (Olivetti, Alfa Romeo, Fiat, IBM, Italsider, ecc.) realizzando reportage e monografie aziendali. Nel 1979 ha iniziato la collaborazione con Renzo Piano, per il quale documenta le fasi di realizzazione dei progetti architettonici. Dal 1990 è rappresentato dall’agenzia Contrasto.

Berengo Gardin è stato insignito di numerosi premi, a partire dal 1963 (World Press Photo) – si segnala, nel 1990, il Premio Brassai al Mois de la Photo di Parigi e nel 1995 il Leica Oskar Barnack Award ai “Rencontres Internationales de la Photographie” di Arles con il volume La disperata allegria. Vivere da zingari a Firenze -, fino ad arrivare al 2008 col riconoscimento alla carriera del prestigioso Lucie Award, New York (vinto in precedenza da Henri Cartier Bresson, Gordon Parks, William Klein, Willy Ronis, Elliott Erwitt).

Nel 2009 gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.

Ha tenuto circa 200 mostre personali in Italia e all’Estero, tra cui le grandi antologiche di Arles (1987), Milano (1990), Losanna (1991), Parigi (1990 e 1997), New York (1999) e, tra le ultime, al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2001), alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi e allo Spazio Forma di Milano (2005). Ha inoltre esposto al Photokina di Colonia, all’Expo di Montreal, alla Biennale di Venezia, ha partecipato alla mostra The Italian Metamorphosis 1943 – 1968 al Guggenheim di New York nel 1994.

Inserito nel 1972 tra i 32 “World’s Top Photographers” dalla rivista Modern Photography e citato, unico tra i fotografi, da Sir E. H. Gombrich nel libro The Image and the Eye (Oxford 1982), Berengo Gardin è stato fatto oggetto di numerose pubblicazioni monografiche. La più recente di queste è il saggio di Silvana Turzio (Gianni Berengo Gardin, Milano, Bruno Mondadori 2009).

Sue fotografie fanno parte delle collezioni di diversi musei e fondazioni culturali, tra cui l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, il Museum of Modern Art di New York, la Bibliotèque Nationale di Parigi, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi.







Il Gioco del Lotto apre di nuovo Il Forte Belvedere con la mostra di Giuseppe Penone

SABATO 5 LUGLIO MOSTRA APERTA GRATUITAMENTE CON: VISITE GUIDATE,  LABORATORI PER RAGAZZI, INTRATTENIMENTO MUSICALE E INCONTRO CON L’ARTISTA  

Firenze 4 giugno - Il Gioco del Lotto apre anche quest’anno Il Forte Belvedere con la mostra dedicata a Giuseppe Penone, uno dei più importanti artisti contemporanei italiani, intitolata “Prospettiva vegetale” che sarà anche al Giardino di Boboli dal 5 luglio al 5 ottobre. Il Gioco del Lotto ribadisce così il proprio sostegno alla cultura a Firenze dopo la grande mostra di Zhang Huan, che ha contribuito alla riapertura di Forte Belvedere, e dopo il grande successo dell’open day al Museo Novecento del 28 e 29 giugno scorsi al quale hanno partecipato più di 6500 persone.
La partnership è stata realizzata nell’ambito dell’iniziativa “Firenzepiùtua” tappa cittadina di un tour partito proprio da Firenze lo scorso 23 giugno e che animerà le piazze delle principali città italiane corrispondenti alle Ruote del Lotto, con attività culturali e di intrattenimento per favorire l’accesso alle bellezze della propria città.
Sabato 5 luglio il Gioco del Lotto offrirà gratuitamente a tutti: visite guidate alla mostra, laboratori per ragazzi “Io Gioco con l’arte”, un vivace intrattenimento musicale e la possibilità di interagire in modo divertente con i numeri attraverso la “Number pattern”, un’ installazione digitale posta all’interno di Forte Belvedere. Non mancherà un incontro con l’artista che risponderà alle domande del pubblico.
L’impegno de Il Gioco del Lotto in campo artistico e culturale ha origini molto antiche. Per esempio, nel Settecento Papa Clemente XII decise di destinare i proventi del Lotto alla costruzione di opere architettoniche di pubblica utilità, come la Fontana di Trevi. In seguito lo storico legame tra Il Gioco del Lotto e i beni culturali si è definitivamente consolidato nel 1996 quando, con l’introduzione della seconda estrazione settimanale del mercoledì, una parte dei proventi derivanti dal gioco è stata destinata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze - attraverso l’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il recupero e la conservazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico (legge n.662/96).
Dal 1998 al 2012 grazie ai proventi de Il Gioco del Lotto sono stati realizzati in tutta Italia interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale per un totale di 1miliardo e 761 milioni di euro (63 milioni di euro solo a Firenze dal 1998 al 2011) e ancora oggi, il Lotto continua ad affiancare le più importanti istituzioni italiane sostenendo grandi progetti di valorizzazione culturale.
“Siamo orgogliosi di poter contribuire ad un grande progetto culturale come la mostra di Giuseppe Penone che si terrà anche nel Giardino di Boboli, uno dei complessi architettonici restaurati a Firenze con i proventi de Il Gioco del Lotto – ha dichiarato Simone Cantagallo, direttore Media Communication di Lottomatica – Le nostre iniziative mirate a rendere l’arte e la cultura accessibili a tutti fanno registrare sempre numeri molto significativi e l’ottima risposta dei cittadini conferma l’importanza dell’impegno delle aziende nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale”

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Sabato 5 luglio  porte aperte al Forte Belvedere: dalle 10.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude alle 19.00)  il Museo sarà accessibile gratuitamente a tutti.
Tutte le iniziative e gli eventi sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili. Per informazioni www.giocodellotto.it oppure tel. 055-2768224 055-2768558 - mail info@muse.comune.fi.it


OPEN DAY GIOCO DEL LOTTO ALLA MOSTRA DI PENONE
PROGRAMMA
-       Visite guidate al Forte e alla mostra per tutti a partire dai 10 anni: dalle ore 10.00 alle ore 12,30 e dalle 15 alle 17,30 (partenza ogni 30 minuti)

-       Laboratorio “Io gioco con l’arte” dedicato alle famiglie  e ai bambini dagli 8 ai 12 anni: alle ore 16 e alle ore 17,30


-       Incontro con l’artista: ore 18

INCENDI: COLDIRETTI, GRAVI DANNI ALLE AZIENDE AGRICOLE IN SARDEGNA

Imprese agricole colpite con distruzioni delle coltivazioni, delle strutture aziendali, delle scorte, delle attrezzature e macchine agricole. E’ quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti in riferimento agli incendi che hanno portato alla devastazione in Sardegna un intero territorio compreso tra i comuni di Arborea, Marrubiu, Palmas Arborea e Santa Giusta, infliggendo notevoli danni all’ambiente. La Coldiretti di Oristano si farà promotrice , di una richiesta di accertamento dei danni  con valutazione di interventi atti ad indennizzare le perdite subite e chiede maggiore vigilanza su questo fenomeno, sia esso dovuto a disattenzioni o a gesti criminali.